Comincio’ ad inveire, in un linguaggio incomprensibile e non capivo cosa voleva. Fortunatamente passava la ronda.


Le vene del collo erano ingrossate e sbraitava sguaiatamente, avevo appena parcheggiato e non c'era nessuno quindi, non penso che il problema sia stato quello.
Il tipo non si calmava ma, fortunatamente, in quel momento, stava passando una ronda.
Dopo averle maledette per anni in quel momento mi sentii sollevato e mentre attiravo la loro attenzione pensai: vuoi vedere che non ho capito un cazzo ed invece sono utili?
Si avvicinarono con tutta la prosopopea che ha la gente in divisa, e gia' questo mi fa girare i coglioni, comunque puntai il capo, quello con lo sguardo piu' intelligente, e gli dissi: senta questo qui, indicando l'esagitato, mi sta' aggredendo ma non capisco cosa vuole, non so che lingua parla, provi lei.
Il capo ronda si giro' verso l'esagitato e gli chiese: qual'è il problema? Come si permette di disturbare i pacifici cittadini?
Lo straniero, o presunto tale, rispose nella sua lingua e vidi allargarsi dei grandi sorrisi, anzi si piegavano in due dalle risate, tutti quanti sia lo straniero che la ronda.
Avevano le lacrime agli occhi.
Chiedo cosa ci fosse tanto da ridere ed il capo ronda, ripreso il fiato mi disse: e'

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