Double mint sauce con cosciotto di agnello
TRATTO DA: http://menuturistico.blogspot.com/
di Alessandra

Confesso che ho sempre fatto una fatica bestia a far capire Leopardi ai miei alunni: per quanti sforzi facessi, infatti, non riuscivo mai a far arrivare a quel branco di adolescenti fra l'annoiato, l'incavolato e lo svanito la profondità della sofferenza dell'uomo, la sua sensibilità raffinata e complessa, la desolazione di una solitudine tanto più opprimente quanto più forzata. "E' un povero sfigato, prof", mi ripetevano di continuo, facendomi piombare nella frustrazione più cupa, con tanto di metaforiche testate nel muro e inevitabili, lancinanti, interrogativi, che andavano dal "chi me lo ha fatto fare" al più inquietante "dov'è che sbaglio".
Alla prima domanda,...

Confesso che ho sempre fatto una fatica bestia a far capire Leopardi ai miei alunni: per quanti sforzi facessi, infatti, non riuscivo mai a far arrivare a quel branco di adolescenti fra l'annoiato, l'incavolato e lo svanito la profondità della sofferenza dell'uomo, la sua sensibilità raffinata e complessa, la desolazione di una solitudine tanto più opprimente quanto più forzata. "E' un povero sfigato, prof", mi ripetevano di continuo, facendomi piombare nella frustrazione più cupa, con tanto di metaforiche testate nel muro e inevitabili, lancinanti, interrogativi, che andavano dal "chi me lo ha fatto fare" al più inquietante "dov'è che sbaglio".
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