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USA: la secessione è forse l’unica soluzione alla caduta del dollaro

TRATTO DA: http://www.fabioghioni.net

E così la profezia di Igor Panarin, secondo cui proprio nel 2010 l’impero statunitense sarebbe giunto al capolinea, potrebbe non essere così infondata. A dispetto del mito monolitico degli States (visti da fuori), lo spirito indipendentista dei singoli stati dell’Unione (visti da dentro) non si è mai estinto. Anzi, da quando la crisi economica e la guerra in Afghanistan stanno alimentando l’insofferenza, la parola secessione non circola più solo sulle bocche di sparuti attivisti e acquista credito presso i media nazionali. Ora, anzi, la secessione è diventata una tigre da cavalcare da parte di uomini politici e opinionisti che ci spiegano che che l’unità degli USA non è così scontata e indiscutibile. Parlare di secessione oggi non è più anacronistico che nel 1860. Tutt’altro, afferma Kirkpatrick Sale, direttore del Middlebury Institute, il tema...

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Non c’è pace per i profughi dell’Iran

TRATTO DA: http://www.fabioghioni.net

Mentre le strade dell’Iran sono di nuovo il teatro di repressioni sanguinose e il Times elegge personaggio dell’anno la studentessa uccisa Neda Soltan,  secondo lONU sarebbero più di quattromila gli iraniani che hanno cercato asilo politico in tutto il mondo dopo le controverse elezioni presidenziali di giugno.

Gran parte dei profughi iraniani è istruita. Il loro esodo sta esacerbando una fuga di cervelli che ha arrestato lo sviluppo del paese per anni. “Cosa può fare di buono una donna avvocato in Iran se è in prigione?” ha dichiarato Nikahang Kousar, una vignettista politica iraniana che a Toronto ha creato un circuito sotterraneo per aiutare gli iraniani a espatriare. Molti dei profughi continuano le proprie attività antigovernative diffondendo sui blog le informazioni per gli iraniani rimasti in patria, ma non tutti i rifugiati...

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Nuova moneta in Nord Corea, la vecchia è carta straccia

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Kin Jong Il ha deciso di rivalutare la moneta nord coreana limitando drasticamente la quantità di valuta vecchia che può essere cambiata con la nuova. La rivalutazione rimpiazza le banconote dal 1.000 won con banconote da 10 won, mentre il limite di denaro che può essere cambiato con la nuova valuta è stato fissato in un primo momento a 100.000 won, che sul mercato nero valgono appena 40 dollari americani. DailyNK, un’agenzia che ha informatori in Nord Corea, ha riferito che dopo una vasta protesta il limite è stato innalzato a 150.000 won (circa 60 dollari) in contanti e 300.000 won (120 dollari) in conti bancari. Tutto il denaro nordcoreano che i cittadini possiedono in eccesso rispetto a questo limite diventa così carta straccia.

L’agenzia cinese Xinhua ha riferito che a Pyongyang i negozi statali sono rimasti chiusi lo scorso giovedì, mentre il personale apponeva i nuovi prezzi sulle merci. Sempre secondo Xinhua, il cambio...

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Iran, USA e Israele mostrano i muscoli

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La questione iraniana è di nuovo al centro di una guerra mediatica di dichiarazioni che mirano più a creare informazioni piuttosto che informare, con l’unico scopo – per ora – di permettere agli attori coinvolti di mostrare i propri veri o presunti muscoli.

L’Iran ha annunciato di avvere avviato una serie di esercitazioni militari su vasta scala contro possibili attacchi israeliani alle sue risorse nucleari. Secondo le dichiarazioni degli ufficiali iraniani, l’operazione servirebbe a testare nuove armi e la tenuta della rete di comunicazioni a possibili attacchi elettronici. Le esercitazioni mobilizzeranno l’esercito di terra, le unità di difesa aeree e testeranno i sistemi radar coprendo una superficie di 230.000 miglia quadrate in varie parti del paese. Gli ufficiali iraniani hanno dichiarato che se i caccia israeliani riuscissero a passare le loro difese, l’Iran lancerà missili terra-terra per distruggere le basi...

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Virus ucraino: allarme in Europa, ma dov’è la verità?

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Peste polmonare, spagnola, influenza suina, un mix o niente di tutto questo? Il virus che ha infettato milioni di persone e causato 189 morti in Ucraina non è ancora stato identificato e sta causando allarme anche in Europa. Intanto, scuole, nursery e università rimangono chiuse e i ritrovi pubblici banditi.

I ricercatori dell’OMS stanno conducendo analisi negli ospedali di Kiev e Lviv, su richiesta del presidente Viktor...

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L’energia americana arriva anche dalle bombe russe

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Il dieci per cento dell’elettricità statunitense viene prodotta con il combustibile di bombe nucleari smantellate, gran parte delle quali russe. Ma se non viene assicurato al più presto una maggior quantità di uranio più diluito rispetto a quello delle testate, la filiera energetica si potrebbe prosciugare, con conseguenze anche per i consumatori.

Per questo motivo, le utilities dei 104 reattori nucleari americani stanno guardando con grande attenzione agli sforzi del presidente Obama per concludere un nuovo trattato sugli armamenti. Negli ultimi due decenni, infatti, il disarmo nucleare è diventato parte integrante dell’industria energetica, malgrado la maggior parte degli americani ne siano all’oscuro. Arricchire l’uranio grezzo è molto più costoso che convertire l’uranio altamente arricchito delle testate (90% dell’isotopo U-235) al grado del combustibile per reattori (5% dell’isotopo U-235). Mentre il materiale...

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La Cina alza la guardia sul Tibet

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Zhang Qingli, leader del Partito Comunista cinese in Tibet, ha dichiarato che la lotta contro i separatisti è ancora “una faccenda molto seria”. Durante un discorso a Lhasa, Zang ha invitato tutti i livelli del governo e delle forze militari ad aumentare gli sforzi per assicurare l’ordine pubblico nella regione hymalayana.“Dal 2005” ha dichiarato Zhang “abbiamo dato importanti contributi per salvaguardare la stabilità sociale, colpendo duramente e prevenendo il separatismo e sviluppando una solida linea di difesa contro la popolazione ostile”.

L’intervento di Zhang è la reazione alle proteste mondiali per l’esecuzione di quattro attivisti tibetani che avevano preso parte alle sommosse anti-cinesi nel marzo 2008. I disordini avevano notevolmente imbarazzato il governo cinese, proprio alla vigilia delle olimpiadi di Pechino. Le esecuzioni sono state confermate lo scorso 22 ottobre da un portavoce del ministro degli...

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L’Afghanistan al voto tra attentati dei Talebani e timori di brogli

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Sono 17 milioni gli afghani aventi diritto che si recano alle urne per scegliere il nuovo presidente ; a vigilare sulla regolarità del voto 300000 soldati afghani e della nato. Ma le elezioni sono curate soprattutto dagli afghani, e sono sopratutto le truppe afghane a tenere la sicurezza....

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L’Africa al centro delle strategie geopolitche di Obama

TRATTO DA: http://socialeanimale.blogspot.com/


Gli Stati uniti di Obama confermano che l'Africa sarà uno dei punti nodali della loro geopolitica. Dopo il discorso del presidente in Ghana ora è il momento del viaggio del segretario di Stato di Hillary Clinton: questi a Nairobi ha incontrato a Nairobi il presidente somalo Shek Sharif Shek Ahmed promettendogli sostengo nella lotta al terrorismo degli integralisti islamici; si tratta di una mossa che va inquadrata nella strategia proposta dal consigliere della casa Bianca per il Controterrorism John Brennan che parla...

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